Potenzialmente bellissimi i podcast

podcast bucato

Potenzialmente bellissimi i podcast, ma a me sembra che troppi patiscano come un complesso di inferiorità verso la pirotecnìa delle piattaforme social, e allora ecco circolare in gran copia podcast pieni di effetti ed effettucci sonori, per non parlare di quelli con relativo video di YouTube (che a quel punto, converrete con me, non sono più podcast ma video di YouTube, o peggio video di YouTube dove un giovanotto ti somministra il quadretto di un’attrezzatura da BBC, uno sguardo irrimediabilmente bollito e un arredamento da hikikomori), e dire che il podcast avrebbe una bellissima peculiarità nella sua ispirazione primordiale, una voce che racconta una storia e chiusa lì, ma siamo alle solite, mette una paura orba cavarsela con quel che si ha (anche se, a pensarci, una voce e una storia da raccontare non è che siano proprio poca cosa), e così si bramano le aggiunte, le ibridazioni, gli sconfinamenti, ma quello che volevo dire è altro, è che tutti i giovani che fanno podcast con un bel seguito di utenti, quando devono spiegare i rudimenti del mestiere hanno sempre una parola in bocca, storytelling, anche questa mania di spaparanzarsi sull’inglese senza provare la minima vergogna, d’altronde i giovani che fanno podcast con un bel seguito di utenti e ripetono ossessivamente la parola storytelling sono gli stessi che citano come massimo testo di riferimento “Il viaggio dell’eroe” di Christopher Vogler, quando insomma, a leggere direttamente i classici anziché un bignami da dopolavoro ferroviario (con tutto il rispetto possibile per il dopolavoro ferroviario: mio padre era un ferroviere), secondo me uno impara basi un po’ più solide, su come scrivere una storia, per cui belli i podcast, potenzialmente bellissimi, però forza, dai, una voce (meglio se gradevole), una storia, ritmo, il coraggio di approfondire ma restando in tempi brevi, perché d’accordo schivare il rischio del cazzeggio però occhio anche a quello della conferenza, ecco, con podcast così, quando stendo il bucato (tocca sempre a me stendere il bucato, è uno dei privilegi del lavorare da casa, assieme a quello di aprire a corrieri e postini ventidue volte al giorno), dicevo che con podcast così, quando stendo il bucato sarei proprio contento, e magari sospinto da quella contentezza stenderei anche meglio, stenderei finalmente come vuole Simona.

 

(pubblicato su Facebook il 12 marzo 2022)

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