Il mio inglese fa schifo e mi sono infortunato correndo e le due cose stanno insieme così

fleabag

Il mio inglese fa schifo e mi sono infortunato correndo e le due cose stanno insieme così: per trentacinque giorni non potendo correre ero tristissimo e avevo paura di ingrassare però per via dell’essere tristissimo ho bevuto tanto vino, mi ha salvato la cyclette che il padre di Simona mi ha gentilmente prestato, una cosa enorme e d’un brutto ma utilissima per mantenere un minimo allenati la muscolatura dellle gambe e il fiato e così ogni giorno ho fatto una mezz’ora di cyclette che mi è pesata più di quanto mi pesa correre una maratona, voi pensate all’avvilimento di fare la cyclette a casa se non si è Jane Fonda, ma ecco che mi è venuta un’idea: siccome il mio inglese fa schifo ho cercato una serie TV da guardare in lingua originale con i sottotitoli, per dare un senso all’acquisto del mio tablet messo lì a oziare oltre che per provare a migliorare l’inglese e per sentirmi meno idiota mentre faccio la cyclette, e siccome mi serviva una serie di pochi e brevi episodi – pochi perché se poi guarisco, mi dicevo, e la serie mi piace mi tocca trovare del tempo per continuare a guardarla ma il tempo non ce l’ho, e brevi perché dopo mezz’ora sulla cyclette mi visitano pensieri suicidi – dicevo che siccome mi serviva una serie così e cosà ho trovato questo Fleabag, due stagioni da sei puntate l’una, tutte sotto la mezz’ora, ho letto i commenti e ho scoperto che Fleabag è stato valutato come l’ottava migliore serie della storia della TV, allora pieno di entusiasmo accendo il tablet, salgo sulla cyclette e via, in dodici giorni l’ho vista tutta e sarà stata colpa dell’inglese o della cyclette ma a me è sembrato che questa ottava miglior serie di tutti i tempi si basi giusto su un argomento e un espediente, entrambi ripetuti all’infinito, l’argomento è che la protagonista, che poi è anche la regista, ha sempre voglia di scopare, e l’espediente è che ogni tanto la suddetta esce dal ruolo di attrice e guarda in camera ammiccando agli spettatori.
Ora. La voglia di scopare ce l’hanno tutti, a uno può andare più o meno bene, nella vita, per quantità e qualità, ma basta aver scopato una volta per averne più o meno sempre voglia, poi d’accordo, si invecchia e la libido negli anni è sempre meno ma insomma, scopare, cosa c’è di meglio, se non magari vedere vincere la Sampdoria, correre, bere vino rosso e toccare la pelle tiepida di mia figlia quando dorme, chiuso l’argomento scopare c’è l’altro, l’espediente, che mi pare si chiami “a parte”, beh, sì, carino se utilizzato una volta, noiosetto se utilizzato tre o quattro, insopportabile se utilizzato ogni due minuti, che poi è un po’ come tutte le cose eh, compreso lo scopare, più si ripete un gesto più se ne perde il gusto, dai, incredibile che questa serie TV sia stata classificata come l’ottava migliore di sempre, c’è da domandarsi se quelli che le magnificano, le serie TV, abbiano mai visto un bel film, ma ancora più incredibile è la mia impermeabilità all’inglese, non funziono, non lo imparo, non lo memorizzo, l’inglese mi fa incazzare e mi fa ribrezzo, come?, ma certo che mi fa incazzare e mi fa ribrezzo perché non lo riesco a imparare, è inutile che vogliate vendicarvi perché avete pensato che mi rivolgessi a voi quando ho detto quella cosa delle serie TV e dei bei film (che però secondo me è vera), comunque in tutto questo c’è una cosa lieta ed è che ho ricominciato a correre, fuck you cyclette and fuck you Fleabag.

 

(pubblicato su Facebook il 3 marzo 2022)

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