Tutta questa intelligenza

I

Gli animali non fanno niente per sé.

Cibarsi, riposare, fuggire, uccidere, riprodursi: è il ritmo della vita.

Invece noi abbiamo il senso estetico. Noi scriviamo una frase, la facciamo leggere a qualcuno e lo preghiamo di dirci che è bella.

Ma perché solo noi? Come non farsi assalire dal dubbio di stare sbagliando?

E se bello non fosse produrre opere ma partecipare al ritmo della vita? E se bello coincidesse con inevitabile e inevitabile coincidesse con giusto?

Ma allora perché ci è stata data tutta questa intelligenza?

Tutta questa intelligenza.

E se la nostra stessa intelligenza fosse stata data a tutti gli animali?

D’altronde solo l’uomo, in natura, spreca.
 
 
II

A volte si dice di un’opera dell’ingegno: sembra esistere da sempre; non so immaginare il mondo senza.

Queste opere, rarissime, nascono dal ritmo della vita. Sono belle, inevitabili, giuste. Tutte le altre nascono per soddisfare le esigenze dell’uomo.

D’altronde solo l’uomo, in natura, pretende.

 

(pubblicato su Squadernauti il 9 giugno 2020)

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